Risarcimenti indennità frequenza corsi specialità Facciamo il punto!

Con una serie di sentenze emesse il 17 gennaio 2019 (da n. 1962 a 1066), la terza sezione della corte di cassazione, respingendo le richieste di altrettanti medici e/o accogliendo il ricorso del Ministero contro sentenze favorevoli ai medici, ha fatto piazza pulita di molti dubbi.
Tema piuttosto interessante dal momento che i medici, di continuo, si sentono contattare da associazioni varie per spingerli a sottoscrivere i mandati per iniziare cause milionarie.
Nel 1975 la Comunità Europea volle dettare norme uniformi per "agevolare l'esercizio effettivo del diritto di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di medico", e lo fece con due direttive: la direttiva 75/362/CEE e la direttiva 75/363/CEE, ambedue del 16.6.1975. L'una e l'altra di tali direttive vennero modificate qualche anno dopo dalla Direttiva 82/76/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1982. L'art. 13 di tale ultima direttiva aggiunse alla Direttiva 75/363/CEE un "Allegato", contenente le "caratteristiche della formazione a tempo pieno (...) dei medici specialisti".
In base alla giurisprudenza citata ed ai precedenti, i temi caldi possono essere così riassunti:
a) TERMINE PER CALCOLARE LA DECORRENZA DELLA PRESCRIZIONE DECENNALE
Considerata da inadempimento di una specifica obbligazione "ex lege" di natura indennitaria stante l'antigiuridicità alla stregua del solo ordinamento comunitario - decorrente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 19 ottobre 1999, n. 370, art. 11.
Tale ultima legge riconobbe il diritto ad una borsa di studio unicamente in favore degli specializzandi medici ammessi alle scuole negli anni 1983-1991 e destinatari delle sentenze passate in giudicato del Tribunale amministrativo regionale del Lazio ( 601 del 1993, 279 del 1994, 280 del 1994, 281 del 1994, 282 del 1994, 283 del 1994.
Il diritto al risarcimento del danno s’intende prescritto solo alla condizione che i medesimi non abbiano agito giudizialmente o non abbiano compiuto atti interruttivi del corso della prescrizione decennale entro il 27 ottobre 2009.

b) INESISTENZA DI OBBLIGO RISARCITORIO PER COLORO CHE HANNO INIZIATO IL CORSO ANTERIORMENTE AL 1982.
In base alla direttiva 82/76/CEE (art. 13), l’obbligo statuale di introdurre norme che prevedessero la remunerazione degli specializzandi, infatti, era limitata ai corsi di specializzazione aventi determinate caratteristiche: esclusività, tempo pieno, obbligo di frequenza.
La direttiva imponeva agli Stati membri di conformarvisi "entro e non oltre il 31 dicembre 1982".
Ne consegue che prima del 29 gennaio del 1982, non esistendo per gli stati membri l'obbligo di dettare norme che imponessero alle scuole di specializzazione le suddette caratteristiche, nemmeno poteva esistere l'obbligo di prevedere una adeguata retribuzione degli specializzandi.
In sintesi le situazioni descritte nella sentenza sono tre:
1) I medici che hanno iniziato la specializzazione prima del 29 gennaio 1982 (data di entrata in vigore della direttiva 82 del 1976), non hanno diritto ad alcuna remunerazione.
2) I medici che hanno iniziato la specializzazione nel corso dell'anno 1982, hanno diritto alla remunerazione a partire dal 1 gennaio 1983.
3) quelli che hanno iniziato la specializzazione dopo il 1 gennaio 1983, hanno diritto alla remunerazione per l'intera durata del corso.

c) SPECIALIZZAZIONI AMMESSE AL RIMBORSO.
Benchè il tema sia contestato, la giurisprudenza assolutamente prevalente ritiene che l’indennizzo debba essere riconosciuto soltanto ai medici che abbiano frequentato uno dei corsi elencati negli artt. 5 e 7 della direttiva 75/362/CEE (v. per tutte Cass. S.U. n. 29345 del 2008 ; Cassazione civile sez. III, 11/10/2016 n.20413 ).
L’inclusione della specializzazione negli elenchi in oggetto integra, dunque, un fatto costitutivo della pretesa risarcitoria e, in quanto tale, è anche rilevabile di ufficio.
L’elencazione è tassativa, con conseguente esclusione del ricorso all’applicazione estensiva o analogica.
A titolo esemplificativo, sono state rigettate le domande riguardanti: Scienza dell’Alimentazione, Ortognatodonzia, Endocrinochirurgia, Chirurgia oncologica, Oncologia, Medicina fisica e Riabilitazione, Medicina dello sport, Medicina del lavoro, Medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica, Chirurgia d’urgenza e Pronto soccorso, Diabetologia e Malattie del ricambio, Dermofisiolopatica, Idrologia marina, Igiene e Medicina preventiva, Istituto di igiene, Igiene e sanità pubblica, Sicurezza sociale ed Organizzazione sanitaria, Audiologia, Medicina legale e delle assicurazioni, Patologia della riproduzione umana, F isiatria, Angiologia medica, Tossicologia clinica, Chirurgia maxillo facciale, Analisi cliniche di laboratorio, Medicina nucleare, Tecniche semiologiche speciali chirurgiche, Criminologia forense, Malattie dell’apparato cardiovascolare, Fisiopatologia, Fisiochinesiterapia respiratoria, Statistica medica, Microchirurgia, Chirurgia sperimentale.

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