Responsabilità del Ginecologo - Le Linee guida - I quaderni di LegalCorner

Essere medico non è cosa facile. Essere ginecologo ancora meno!

Non ogni condotta diversa da quella doverosa implica colpa grave ma solo quella che sia caratterizzata da particolare negligenza, imprudenza od imperizia e che sia posta in essere senza l’osservanza, nel caso concreto, di un livello minimo di diligenza che dipende dal tipo di attività concretamente richiesto all’agente e dalla sua particolare preparazione professionale.
La valutazione della colpa va sempre valutata riguardo al caso concreto e può consistere:
• Omissioni di atti e/o comportamenti clinici ritenuti necessari nel caso concreto al fine di evitare il danno ;
• Azioni cliniche errate, incongrue o negligenti rispetto allo specifico caso clinico.
Di conseguenza, il medico che si sia attenuto alle linee guida non può sempre beneficiare della scriminante della colpa lieve, prevista dall’ 3 della L. 8 novembre 2012, n. 189 c.d Legge Balduzzi.
È esclusa la responsabilità penale del medico solo nel caso in cui abbia osservato effettivamente le indicazioni metodologiche elaborate dalla comunità scientifica e le regole fossero applicabili al caso concreto che era “ non aderente alle linee guida” e, conseguentemente, andava applicato un approccio diverso

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