La pillola di Legal Corner - Nuovo regolamento europeo trattamento dati personali - prime indicazioni per i medici di famiglia e pediatri

IL 25 MAGGIO ENTRERA’ IN VIGORE IL NUOVO REGOLAMENTO PER IL TRATTAMENTO DATI PERSONALI –UE 2016/679

COSA CAMBIA PER IL MEDICO DI FAMIGLIA?
In genere i diritti di fondo sono analoghi a quelli già previsti dal Codice privacy - d.lgs. 196/2003.
Cambia molto, invece, per quanto riguarda le regole tecniche per il trattamento, in particolare in ragione dell’uso sempre più spinto della comunicazione attraverso portali internet.

A CHI SI APPLICA LA LEGGE
A tutte le persone fisiche identificate o identificabilie (c.d interessato) .

COME SI IDENTIFICA UNA PERSONA FISICA
• Direttamente: con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione
• Indirettamente: dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale.

SERVE IL CONSENSO PER TRATTARE DATI PERSONALI SANITARI?
SI.
Non deve essere necessariamente scritto ma deve essere inequivocabile ed esplicito.
Inoltre, il titolare del trattamento deve essere in grado di dimostrare che l’interessato ha prestato il consenso ad uno specifico trattamento (es. comunicazione a terzi, uso per ricerca scientifica, accesso da parte di altri soggetti) .

A QUALE ETÀ LA PERSONA PUÒ ESPRIMERE IL CONSENSO AL TRATTAMENTO DEL DATO?
Il consenso dei minori è valido a partire dai 16 anni; prima di tale età occorre raccogliere il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.
Restano in vigore le regole speciali previste in relazione agli aspetti di gestione della sessualità consapevole e protezione malattie sessualmente trasmissibili.
Rimangono in vigore, anche, le regole previste dal testo unico per gli stupefacenti ( diritto all’anonimato).

SE HO RACCOLTO IL CONSENSO DEVO RIFARLO?
No.
Il consenso raccolto precedentemente al 25 maggio 2018 resta valido se ha tutte le caratteristiche indicate. In caso contrario, è opportuno provvedere alla raccolta di un nuovo consenso al trattamento.

IL SINGOLO MEDICO DI FAMIGLIA DEVE NOMINARE IL RESPONSABILE PER LA PROTEZIONE DEI DATI?
No.
Il responsabile è previsto obbligatoriamente per coloro che trattano dati in larga scala.
L’autorità garante ha chiarito che il singolo professionista sanitario non è obbligato alla nomina.

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